CREATIVITA'

Lasciamo ai bambini la possibilità di annoiarsi: svilupperanno ed accresceranno la creatività.

 
Oggigiorno i bambini sono incastrati nella loro agenda appuntamenti come e forse più degli adulti! Scuola, sport, attività alternative, catechismo, musica… tutto richiede una performance risultati, valutazioni, conformazione ad uno standard, il controllo degli spazi e dei tempi di vita individuali da parte degli adulti. 
 
Cercate di rispettare i suoi tempi, i tempi lenti della crescita, del ritmo del corpo, delle sue idee, il tempo per la noia.
Anche se i bambini hanno bisogno di un certo numero di regole, necessitano anche del giusto tempo libero per sviluppare la loro immaginazione e spontaneità attuare le loro proposte alternative, la soluzione ai problemi quotidiani fatta in modo alternativo.
 
J.P.Guilford nel 1950 definì il "pensiero convergente" il pensiero che prevede la soluzione al problema, mentre le possibilità possono essere diverse per spiegare i fenomeni e per fornire soluzioni. E’ il "pensiero divergente", che invece, permette di prendere nuovi indirizzi e porta a molte soluzioni individua: adottare un pensiero divergente favorisce la nascita di idee nuove, indipendenti, originali e per nulla scontate. Alcuni studiosi (M.Fattori "Creatività ed educazione" e A.Pagnin, "Il pensiero creativo") hanno approfondito il legame sottile che unisce il pensiero divergente alla creatività umana. 
Il bambino a cui è permesso di usare un pensiero divergente ed è stimolato a sperimentare possibili alternative è un bambino che può facilmente ampliare e promuovere la propria creatività.
In generale parliamo di creatività quando le persone propongono soluzioni insolite per i soliti problemi, quindi sganciamo il concetto generale dalla realizzazione di un prodotto creativo, come un quadro, un disegno o un test, ma parliamo qui di creatività pensando ai suoi legami con il gioco e con la creazione di contesti ludici.
J.S. Bruner nel 1972 sottolineava come il gioco offra al bambino la possibilità di rinunciare spesso alla rigorosa logica e alla precisione dei suoi percorsi per prendere in considerazione l'improbabile e il fantastico. 
Il gioco è per eccellenza l'occasione in cui il bambino, anche prima dei 3 anni, promuove la propria creatività mediante il gioco simbolico: immersi in un immaginario scenario possono trasformarsi grazie alla magia della mente, la fantasia.

Ma come possiamo, noi adulti, stimolare e facilitare lo sviluppo della creatività nel bambino?

 
Per prima cosa dobbiamo lasciarlo fare a modo suo!
I bambini con propensione all'utilizzo del pensiero divergente se sostenuti da genitori ottengono ottimi risultati sul piano della creatività.
 
Apprezzare lo sforzo e non il risultato!
Spesso a livello sperimentale i risultati di un loro prodotto possono sembrare fallimentari, in realtà, l’ottenimento del risultato voluto passa attraverso la sperimentazione di fallimenti e successi solo parziali. L’adulto deve porsi come supporter nell’evidenziare i piccoli e/o grandi successi e l’impegno messo in campo. Riflettere insieme, condividere!
 
Mostrate al bambino a che cosa siete interessati e partecipate insieme a lui nelle attività, mettetevi in gioco, proponete ma non imponete piccoli suggerimenti.
 
Mostrate interesse per quello che fa e soprattutto fategli capire che lo sta facendo bene, per dargli fiducia, per facilitare l’autostima e stimolarlo a continuare, aiutandolo a riflettere sugli gli errori, per trovare una soluzione alternativa.
Elogiare le sue idee creative e inaspettate e fatelo immediatamente! (posticiparle ne attenua la forza) 
Lasciate che vi faccia delle domande per soddisfare la sua curiosità e imparare cose nuove, ma soprattutto, se non sapete la risposta, cercate le informazioni insieme, rendetelo partecipe.
Non abbiate paura di sporcare o mettere in disordine, sarà divertente rimettere a posto tutti insieme.